Pubblicato in: Piccolezze

questioni di logica

Sai cosa c’è? E’ che a volte sopravvaluti le persone con cui interagisci.

Pensi di avere a che fare con persone intelligenti, che pur non conoscendo alcune materie se la cavano bene grazie alla fantomatica “logica”.

Già, fantomatica, perché poi arrivi al succo delle questioni e quelli che tu consideri ragionamenti di pura logica, quelli che prescindono conoscenze tecniche di qualsiasi tipo, poi alla fine li fai tu e poche altre centinaia di migliaia di persone sparse per il mondo.

Il problema è che se sono solo poche centinaia di migliaia su tutto il globo terracqueo, per riuscire a beccarne una dovrai fare un bel miracolo. E se in più vuoi che questa mosca bianca sia pure una tua cliente allora qui, te lo dico chiaramente, stai rasentando l’utopia pura. Continua a leggere “questioni di logica”

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Pubblicato in: Amore

perché siamo strane..

Quante persone incontriamo tutti i giorni. Quanti ciao, quante strette di mano, quanti sguardi.

Arriviamo a casa la sera che abbiamo fatto il pieno. Siamo stufi del telefono, delle parole, dei sorrisi.

Quante persone abbiamo cercato nella nostra vita, con quante abbiamo stretto dei rapporti più o meno piacevoli, più o meno intimi.

Persone che sono passate nella nostra vita lasciando dei segni. Qualcuno profondo e piacevole, qualcuno meno. Qualcuno senza lasciare traccia.

Quanti ti amo, ti voglio bene, mi manchi abbiamo detto. Tanti. Continua a leggere “perché siamo strane..”

Pubblicato in: Piccolezze, Sogni

Una bella giornata

tmzwkuAlcune delle coinquiline osservano che degli oggetti sono stati messi fuori posto durante la notte da presenze paranormali. Abbiamo paura, pensiamo che, per provarne l’esistenza stanotte, li riordineremo e aspetteremo il mattino per constatare se sono stati di nuovo manomessi, se queste presenze sono reali o meno, insomma. Lo farò io. Sono tesa. Ho paura. Mi ritrovo nella mia stanza, nel mio letto, sono sveglia. Sono le 4 e 20 e tra mezz’ora suona la sveglia. A letto sono andata all’una per sistemare i bagagli e mi sarò addormentata anche dopo per il tumulto che mi rimbombava in testa. Sono angosciata, ho la bocca secca: sono io la prima che arriva a casa, io la prima ad aprire la porta, e sarò io la prima che si ritroverà di fronte la casa a Continua a leggere “Una bella giornata”

Pubblicato in: Varie

fibro fog

fog

Ti spiego…. per fibro fog  o brain fog si intende quello stato di annebbiamento/confusione mentale causato dalla fibromialgia.

Sai come funziona?

A voler essere sintetici e riduttivi direi che ti senti come se avessi fatto un fine settimana di bagordi; il brutto è che invece non hai fatto niente di niente.

Ti faccio un esempio di fibrofogday:

7.30

suona la sveglia 1: la spegni Continua a leggere “fibro fog”

Pubblicato in: Autrici, Conversazioni, Piccolezze

Zeta / vite di carta

Io sono vita e tu carta? O viceversa?

Ahah, che forte!, questo non l’avevo ancora pensato! Effettivamente… Ci sta…
La mia anima è troppo…. atavica, sì, per essere vita. Io sono più poetica e mi va bene sentirmi carta

Ahah, lo immaginavo! Io sono più frufru!

Anche se poi è pure più bello: la vita lavora su di te in maniera travolgente, tu non lo puoi fare su di lei, ma sulla carta sì!
Frufru?

Nel senso di leggeraE parlavo di me…

Io non peso nemmeno 50 kg! Io ho l’anima, pesante, non la carne… 

L’animo si alleggerirà, dagli tempo e spazio…

Pubblicato in: Amore, Autrici, Conversazioni, Piccolezze

Rho – (co)relazioni

 

  • io:  ho visto che hai scritto sul blog… ma devo leggere con calma..
  • socia: allora non dirmi che hai visto perché propriamente non è così!
  • i:  ho visto senza leggere… o meglio.. ho letto senza attenzione..
  • s: “visto” è giusto, “guardare” no!
  • i:  però ho letto :))
  • s:ma mi prendi in giro??? (lei ha usato un francesismo)
  • i: io ho scritto “visto”,  sei tu che hai aggiunto “guardare”….
  • s:  io avevo inteso guardare… poi hai scritto “non ho letto” quindi ho inteso “visto”
  • i: sembriamo Totò e Peppino…

Continua a leggere “Rho – (co)relazioni”

Pubblicato in: Poesie

Poeta del Dubbio

Corri, Poeta del Dubbio, corri, non ti fermare, sfaldati, sciogliti, torna nel nulla! Solo il Nulla è purezza… Poeta del Dubbio. Che sei aria. Ristagnata. Che fluisce via. Via. In una selva fitta fredda umida, buia, e tetra, e sa di non avere salvezza. Piccolo poeta. La vita è una sciocchezza, più di ogni altra cosa. Tu che fuggi da te, e da lei. Tu che ti temi, ed hai ribrezzo e vergogna di te e per questo sei contratto e ritratto nel dolore di essere. Poeta maledetto dalla beffa di esistere. Tu che sei la tua sconfitta: non t’accorgevi che anche l’amore non è che una bazzecola. Tu che sei monco di nome. Tu che hai ormai paura di sapere. Tu che immagini. E non rinunci a sperare.

Pubblicato in: Poesie

Delirio

Sgraziata schiacciata muore quell’anima virale e violenta, l’anima sgozzata, succhia smagliata il sangue dolce degli dei contorti sebben concreti, l’anima moritura nell’ombra dell’ ambra, sghignazza terrifica virtuosa e virulenta nei campi d’erba barbosi grassi lesi e lisi lacerati e sospesi

le anime sconvolte che  tremano e s’innalzano, sepolte e desolate incolte e disgregate, anime dannate

l’angelo dopo il cielo socchiuso di notte stringe medaglie

Pubblicato in: Piccolezze

che gente!

Ecco, oggi è una delle ormai frequenti giornate in cui non sopporto nulla.

Non sopporto soprattutto il telefono che suona. Appena rispondi c’è dall’altra parte qualcuno che vuole urgentemente qualcosa. Ne ha assolutamente bisogno adesso. E non importa se tu stavi facendo altro, se prima di lui ha chiamato un suo simile che ha la stessa urgenza. Bisogna mollare tutto e accontentare…. Salvo poi scoprire che quella cosa che serve con così tanta urgenza in realtà si può tranquillamente fare anche domani, o tra una settimana; oppure che quella pratica che adesso serve in fretta frettissima serviva già una settimana fa e si è dimenticato di chiedertela…

E allora certi giorni vorrei non rispondere al telefono. Spegnerlo proprio, così non leggo neanche i messaggi. Perlomeno ho il tempo di fare il mio lavoro. Di concentrarmi e fare bene quello che so fare. Continua a leggere “che gente!”

Pubblicato in: Piccolezze, Sogni

agosto

Siamo da mia zia, è ora di pranzo e ci siamo sistemati in giardino. C’è caldo, l’aria è ferma e umida, il tavolo piccolo e tondo. Siamo in troppi attorno a quel tavolo ma stiamo comunque bene, mangiamo e parliamo e ridiamo.
Io però sento odore di bruciato. Non viene da casa, non c’è niente in cucina che brucia, l’odore è di erba o forse alberi. Lo dico agli altri, mamma risponde che non sente niente, che sono io che sbaglio, che posso continuare a mangiare. Gli altri mi osservano per un secondo e poi di nuovo si concentrano sulla carne appena arrostita. Io invece mi guardo intorno, sono sicura di sentirlo… ecco.. vedo il fumo, proprio lì di fronte a noi… è erba secca che brucia, ed anche più in là, un’altra campagna che va in fiamme.. sono l’unica a vedere.
Non capisco.
Adesso sento delle esplosioni. Avete sentito? Sono certa di averle sentite. Interviene papà. Parla di fuochi artificiali, è agosto, ogni giorno c’è qualche paese che festeggia qualcosa, e da noi non è festa senza i fuochi.
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